Dopo lo scandalo del produttore americano, alcune attrici italiane rivelano a Le Iene le loro sconvolgenti esperienze.
Non si fermano i casi di molestie che sono emersi a seguito dello scandalo Harvey Weinstein. Dopo la testimonianza di Asia Argento molte altre attrici italiane hanno deciso di raccontare la loro storia a Le Iene. A cominciare da Giovanna Rei,
le cui esperienze lavorative spaziano dal teatro, al cinema, alla
televisione. Ha lavorato con tanti registi importanti ma in gioventù si è
trovata faccia a faccia con il più potente produttore americano.
"La
prima cosa che ho pensato è che non ero l'unica stupida caduta nella
trappola del branco del lupo" confessa l'attrice, che aggiunge come la vera trappola
la tendessero le persone attorno a Weinstein facendo in modo, con una
scusa, di lasciare soli la "vittima designata" e il produttore.
Quella di Giovanna Rei è solo una delle tante confessioni raccolte da Dino Giarrusso.
Diverse attrici hanno scritto al programma per raccontare di come siano
rimaste incastrate in proposte che nulla avevano a che fare con un
normale rapporto di lavoro, nell'ambiente cinematografico italiano e
circondate dal più assoluto silenzio. Tra queste figura Giorgia Ferrero, mentre una seconda attrice più giovane ha voluto mantenere l'anonimato. C'è anche chi, pur di non rinunciare alla propria dignità, ha preferito abbandonare i propri sogni nel mondo dello spettacolo e cambiare mestiere.
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martedì 24 ottobre 2017
Caso Weinstein, parla Giovanna Rei: "Ha tentato di molestarmi"
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domenica 15 ottobre 2017
Asia Argento: "Weinstein è un orco, sconvolta dalle accuse delle donne"
"Perché non ho denunciato prima? Tenevo troppo alla mia carriera", ha spiegato lʼattrice
"La cosa più sconvolgente sono le accuse delle donne italiane, la criminalizzazione delle vittime delle violenze". Lo ha detto Asia Argento dopo le polemiche seguite alla sua denuncia di essere stata violentata da Harvey Weinstein, uno dei più potenti produttori di Hollywood. "Gli stupri di Weinstein - ha rivelato l'attrice a La Stampa - furono due. E' un orco, mi ha mangiata. Perché non ho denunciato prima? Tenevo troppo alla mia carriera".
"Cercare di ricostruire quello che è successo vent'anni fa - ha raccontato Asia Argento - è stato difficilissimo, credetemi. Mi sono messa in gioco in prima persona e ho fatto in modo che anche altre donne potessero parlare. Se avessimo denunciato prima, noi donne non saremmo state credute. Saremmo state trattate come delle prostitute. Come, tra l'altro, sta succedendo qui in Italia: una cosa di cui mi dispiace tremendamente".
"La cosa più sconvolgente sono le accuse delle donne italiane, la criminalizzazione delle vittime delle violenze". Lo ha detto Asia Argento dopo le polemiche seguite alla sua denuncia di essere stata violentata da Harvey Weinstein, uno dei più potenti produttori di Hollywood. "Gli stupri di Weinstein - ha rivelato l'attrice a La Stampa - furono due. E' un orco, mi ha mangiata. Perché non ho denunciato prima? Tenevo troppo alla mia carriera".
"Cercare di ricostruire quello che è successo vent'anni fa - ha raccontato Asia Argento - è stato difficilissimo, credetemi. Mi sono messa in gioco in prima persona e ho fatto in modo che anche altre donne potessero parlare. Se avessimo denunciato prima, noi donne non saremmo state credute. Saremmo state trattate come delle prostitute. Come, tra l'altro, sta succedendo qui in Italia: una cosa di cui mi dispiace tremendamente".
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